Lunedì dei Giovani Febbraio 2017

 Dal Vangelo di Luca 

Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.
Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno". Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.
Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: "Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l'eletto". Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell'aceto e dicevano: "Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso". Sopra di lui c'era anche una scritta: "Costui è il re dei Giudei".
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!". L'altro invece lo rimproverava dicendo: "Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male". E disse: "Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno". Gli rispose: "In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso".
Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito ". Detto questo, spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: "Veramente quest'uomo era giusto". (Lc 23,32-47)

 

Meditazione

Il quinto giorno, venerdì, è il giorno in cui Dio riempie il mondo di vita, la fa espandere, e la benedice; vuol vedere “brulicare” di vita cielo, terra e mare! Dio ama questo mondo, tanto, tanto..lo crea buono e bello.
Quanto è forte il contrasto con il luogo della croce di Gesù: è un pezzetto di terra spoglia e di roccia nuda, appena rialzato, lo chiamano Golgota-Calvario, cioè Cranio, luogo di non-vita, dove regnano il dolore atroce, il vuoto, la morte; è fuori dalle mura, perché la morte ci fa paura e tendiamo ad allontanarla, ci ricorda che saremo sconfitti. Lì sopra la Vita si fa crocifiggere per assumere e vincere il niente, la morte, il peccato, la paura di essere abbandonati da Dio. Sul Golgota ciò che fa più paura (che la vita sia solo per un po’ bella e buona ma che alla fine ci freghi e tutto finisca nel niente) tutto questo è abbracciato e vinto dall’amore. Dio Padre in Gesù crocifisso RIEMPIE DI VITA VERA IL LUOGO DEL CRANIO, LA VITA SENZA SPERANZA NÉ PACE E LA INONDA DI AMORE POTENTE CHE LA FA FIORIRE.

Lo Spirito Santo è donato già dalla croce, dal respiro di Gesù; il ladrone e il centurione lo accolgono e la vita si espande e rinasce. La chiave per entrare nel Regno è la croce; pur di stare con noi Gesù entra nella morte; è un atto gratuito e libero, nessuno lo obbliga. La croce rivela chi è Gesù, chi è davvero Dio, chi siamo noi. Per tre volte a Gesù viene detto: “Salva te stesso!”. E’ forte questo “mantra” che sentiamo sempre, e là dove temiamo la solitudine assoluta, proprio lì scopriamo che Gesù c’è perché noi possiamo stare con Lui. Gesù è il volto di Dio per l’uomo e il ricordo presso il Padre di ogni figlio perduto.
Al v. 41 il testo greco non dice “nulla di male” ma “lui non fece nulla fuori luogo” cioè fuori dal cammino di obbedienza al Padre e con gli uomini.
Al v. 42 nota che il buon ladrone è l’unico a chiamare per nome Gesù cioè a riconoscere chi è Gesù (Gesù=”Dio salva”).
Al v. 43 nel Paradiso – il giardino dell’in principio – Adamo ed Eva perdono la comunione vera con Dio, scegliendo di credere a una menzogna. Questa menzogna è vinta ora dalla Verità fatta carne che si qualifica al massimo salendo in croce per te e per me.
Io posso credere alla Verità che è una persona e riconosco Cristo che dà anche a me il mio vero nome: il “Ritrovato”,”l’Amato”,”il Perdonato”. Dunque sul Golgota si ripresenta il Paradiso, nasce una alleanza d’Amore e i chiodi sono come l’anello, la fede nuziale dello sposo. “La croce era davvero una grande festa di nozze e,come vuole la tradizione, pagò tutto lo sposo” (C. Péguy).
Scorrendo i giorni della Creazione diventa sempre più chiaro che tutto è dono, Grazia; attraverso il creato e la storia qualcuno ci indirizza un messaggio, ci parla di sé e del suo desiderio di un Amore riconosciuto e ricambiato da parte nostra… il suo Amore totale e vivo mi guarda in silenzio nell’Eucarestia nella quale io vedo, con lo guardo amoroso della fede, Gesù Risorto e tutta la Trinità: come rispondere?
Venerdì è un giorno generoso, mi regala una domanda: Chi sono senza Gesù? E che fare per avere la vita vera, eterna, bella? Cercare e scoprire il progetto di Dio con te!
“Giovani, non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci, non indugiate quando la coscienza vi chiede di rischiare per seguire il Maestro” (Papa Francesco).

Appuntamenti

  • Lunedì dei Giovani

    10 ottobre 2016
    14 novembre 2016 - Parrocchia del Sacro Cuore (Campi Bisenzio)
    12 dicembre 2016
    9 gennaio 2017
    13 febbraio 2017
    13 marzo 2017
    27 aprile 2017 (giovedì) - con Arcivescovo
    8 maggio 2017 - Borgo San Lorenzo (Mugello alla Pieve)

    Giornate di discernimento vocazionale

    19 novembre 2016
    17 dicembre 2016

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