Lunedì dei giovani 8 Maggio

Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli aveva fatto creando.
Queste sono le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.

(Gen 2,1-4a)

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,11-18)

Maria invece stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: «Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro»». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto. Maria stava all'esterno e piangeva... come lei anche noi dobbiamo passare da fuori ad un atto di fede profondo; la fede è entrare nel mistero di un amore che non si è fermato al penultimo momento della vita ma che l'ha presa tutta in sé, ciò che è bello e ciò che è duro e tremendo, anche la morte. Quello di Gesù è un amore che dà tutto e richiede ascolto e risposta vera, e come siamo aiutati a incontrarlo e farne esperienza? Maria vede due angeli di luce, perché di luce? Perché l'angelo è colui che vede Dio (la luce vera), lo ascolta e gli obbedisce. Anche noi diventiamo ciò che vediamo e ascoltiamo. Lei viene interpellata dai due angeli, e noi abbiamo la stessa missione: siamo stati incontrati da Gesù - vera luce - e questo ci rende testimoni gli uni agli altri. La Pasqua è un dono e un incontro. Maria non nasconde agli angeli il vuoto che ha dentro - «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto» - … davvero senza Gesù la vita è priva di senso, tutto è privo di luce e sapore. Voltandosi indietro lei vede Gesù che è lì in piedi, ma non sa che è lui. Questa parola “indietro” è importante.A chi ha paura della sua croce (come Pietro) Gesù dice di tornare “dietro” di Lui, cioè di fidarsi, di seguirlo. Così Maria voltandosi si stacca dal ricordo triste del passato e della morte e accoglie la vera ultima parola di Gesù che è l'essere lì vivo e in piedi. Voltandosi si apre alla voce di un Altro, e accetta che la croce e la morte siano la strada percorsa da Gesù. Lui non le chiede cosa sta cercando ma «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». E' la persona di Gesù che fa la differenza nella vita di ciascuno e allora Maria accetta e crede che Gesù il Crocifisso è risorto e grida «MAESTRO MIO!». Gesù è colui che guida amando, che ti chiama per nome e rende la tua vita nuova e piena. Chiede di non essere trattenuto, rende Maria missionaria e annunciatrice. Quest'incontro, questa gioia va portata agli altri discepoli chiusi nella tristezza. Ogni cristiano è un liberatore! La prima coppia, ci dice la Genesi, scelse di dire “no” al Padre, qui abbiamo la nuova umanità. Gesù, uomo nuovo, ha detto “sì” al Padre e Maria si affida al Risorto dicendo il suo “sì” alla volontà del Signore.

 

La domenica è il giorno dopo il sabato, il giorno fatto dal Signore, inizio della creazione nuova e primo giorno della settimana cristiana, che comincia di domenica, con la festa!

La domenica ci dice che siamo stati creati per un riposo fatto di gioia, di comunione piena, per un “paradiso” - cioè per vivere di relazioni belle e profonde.

La domenica celebra e rende attuale il giorno in cui è cambiata la sorte di ciascuno di noi e di tutta l'umanità: noi non moriamo per sempre. Ogni nostro respiro, ogni sguardo, lacrima o sorriso...nulla andrà perduto. Allora, “cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il suo nome”.

Questa è la logica della domenica e di ogni azione pienamente umana e cristiana: la gratitudine, lo stupore, la vita vissuta con passione. Ecco che la domenica mi dà un messaggio: IO SONO MISSIONE. Quale è la mia chiamata? Mi rivolgo al Signore nello Spirito e chiedo il coraggio di cercarla, sicuro che è totale, esigente, forte e bella come l'amore: fatta apposta per me che sono stato creato per essere felice davvero, non a metà.

La Pasqua di Gesù è il nuovo “in principio” e la domenica è il giorno che ci fa scendere dalle nuvole e ci fa incarnare nella storia, in quel corpo e quella persona che io sono, nella vita reale che il Signore ha scelto per me, in questo Paese, famiglia, scuola, amici, parrocchia. Il giorno in cui finalmente anche il mio cuore è ferito dal suo Sacrificio d'amore (l'Eucarestia) e si scioglie in una risposta: “Eccomi Signore, vengo per fare la tua volontà”.

Domenica, giorno del vero rischio, quello benedetto. Perchè non aprirsi all'amore è un rischio mortale.

Amare significa essere vulnerabili e prima o poi il nostro cuore dovrà spezzarsi per qualcuno. Se temiamo che questo ci “faccia morire” non doniamolo a nessuno. Avvolgiamolo in passatempi e piccoli lussi, evitiamo ogni coinvolgimento serio e profondo, chiudiamolo nello scrigno del nostro egoismo... nel buio sottovuoto il cuore diventerà una pietra, impenetrabile, infrangibile, peccato che questo sia l'inferno. Non c'è che l'amore che spezza la durezza del cuore e ci dona un cuore di carne, non c'è che un Amore che apre ogni tomba e ti fa gridare che la vita è meravigliosa.

Allora coraggio, non temere: Alzati e va, seguilo con gioia!

 

 

Appuntamenti

  • Lunedì dei Giovani

    10 ottobre 2016
    14 novembre 2016 - Parrocchia del Sacro Cuore (Campi Bisenzio)
    12 dicembre 2016
    9 gennaio 2017
    13 febbraio 2017
    13 marzo 2017
    27 aprile 2017 (giovedì) - con Arcivescovo
    8 maggio 2017 - Borgo San Lorenzo (Mugello alla Pieve)

    Giornate di discernimento vocazionale

    19 novembre 2016
    17 dicembre 2016

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